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Il management è l’arte di prendere decisioni sulla base di informazioni insufficienti. (Roy Rowan)

L’azienda e il CORONAVIRUS

Cosa abbiamo imparato (per adesso)?

Di Maurizio Siciliano

@maurisiciliano

La ripresa sarà dura, soprattutto per chi fino ad oggi non ha studiato a fondo come riposizionarsi strategicamente.

Sarà durissima per quelle aziende ed attività che non hanno “cassa”. Buona parte del settore retail non riaprirà, scompariranno gli “improvvisati” e si contrarrà notevolmente il settore franchising.

Sarà il momento giusto per imprenditori capitalizzati e capaci di creare gruppi che presiederanno il mercato nei prossimi anni.

Nell’ immediato per molti il problema dei costi sarà all’ordine del giorno, mentre gruppi che hanno saputo per tempo costituirsi discrete riserve finanziarie, potranno permettersi di fagocitare i più in difficoltà.

Non sfugge a nessuno che, pur con i dovuti distinguo è bastato un paio di mesi di lockdown per mettere in ginocchio la maggior parte delle imprese. Questo perché probabilmente la maggior parte di esse è indebitata e priva di “riserve”.

Siamo circondati da aziende pressoché decotte e che hanno debiti bancari oltre il lecito e imprenditori con patrimoni immobiliari inutili o incapaci di capitalizzare. Oggi certamente è fortunata quell’ azienda che ha avuto un CFO, un consulente capace o anche solo un amministrativo che ha saputo puntare alla creazione di “riserve” e investire parte della liquidità, parcheggiandola per momenti come questi, anche se di questo tenore impossibile da prevedere. In barba ai top consulenti, spesso commercialisti, che hanno invitato negli anni ad investire in immobili…

L’organizzazione aziendale del futuro non deve mai prescindere dalla cura della testa, la finanza e del cuore, le vendite.  Bisogna avere sempre un piano di cassa e seguire quei consulenti che non agiscono d’ istinto, che guardano i numeri, non solo quelli contabili e li riconoscono, progettando il futuro con la prospettiva della crescita e della difesa delle attività core, ma sempre tenendo presente che la testa deve sempre funzionare…

Le PMI rappresentano il 92% circa delle imprese italiane, e spesso sono estremamente fragili. il buco di ordinato e quindi di fatturato, insanabile almeno per i prossimi 12-24 mesi in base al settore, si manifesterà nei prossimi 3 mesi, sovrapposto in ogni caso ad uscite di cassa pur dilazionate, comportando l’inevitabile default di molte aziende. Diventa quindi necessario costruire in parallelo un progetto strategico ed operativo di rilancio delle PMI post crisi, e per essere preparati a ripartire più velocemente e meglio di prima.

Le aziende che hanno sentito i marosi del lockdown ma che sono riuscite a governare la nave fino al primo porto sicuro, sono aziende che hanno saputo costruire in tempi non sospetti scialuppe di salvataggio e sistemi di controllo potenti e supportati da scorte di carburante.

La lezione da imparare è l’importanza della salute del SISTEMA FINANZIARIO, ma forse piu importante ancora è saperla riconoscere e poi, un passo alla volta, costruire:

  • Avete un piano di cassa e un piano finanziario pronti e in grado di essere utilizzati per disegnare diversi scenari predittivi di riduzione del fatturato a medio termine e le conseguenti necessità di approvvigionamento da affrontare?
  • Margine di contribuzione: avete puntato sui prodotti/servizi più redditizi e su clienti potenzialmente meno rischiosi? Non cercate di recuperare il fatturato a tutti i costi, ma sforzatevi di essere selettivi, soprattutto in ottica di rischio credito, che tenderà a salire. La liquidità è diventata la vostra priorità?
  • Costi generali: alzare la serranda la mattina significa avere dei costi, avete fatto un’analisi e un piano per ridurli o avete tagliato “a sentimento”? Avete ragionato sull’impatto operativo e sui meccanismi quotidiani in azienda dei tagli trasversali?
  • Finanza agevolata e ammortizzatori sociali: nell’intricato mondo del fisco nazionale il fiscalista e il consulente del lavoro vengono utilizzati per azionare tempestivamente tutti gli aiuti disponibili o tutte le formule che possono impattare positivamente sui costi dell’azienda?
  • Capitale circolante: mantenendo il focus sulla liquidità, che è quasi sempre un indice primario di salute dell’azienda, avete massimizzato le fonti finanziarie analizzando i crediti in bonis, ma a scadenze lontane, per capire le possibilità di fattorizzazione o quelli “incagliati” su cui fare azioni attive di recupero, di vendita o di stralcio e magazzino (rivedere i prodotti fermi da tempo o a lento movimento per azioni di liquidazione)?
  • Attivo fisso: avete verificato se ci sono beni non necessari per l’impresa e utili a generare cassa straordinaria?
  • Credito non utilizzato: tenete sempre un asso nella manica o una “ancora di salvataggio”, che significa avere disponibilità di accesso a fonti non utilizzate o poter azionare finanziamenti di sicurezza?
  • Nuove fonti finanziarie: è il momento di svecchiare la modalità di accesso al credito o di relazione con gli istituti bancari e di avvicinarsi agli “strumenti fintech”, innovativi e soprattutto veloci: avete approfondito questi strumenti? Sapete con chi confrontarvi per valutarne l’opportunità e i vantaggi del loro utilizzo?

Anche la Consulenza aziendale e strategica subirà dei cambiamenti come molti settori che si rivoluzioneranno.

Negli ultimi tempi, anche nel nostro settore sono nati “coach” per ogni cosa: accanto a indubbie professionalità ed eccellenze sono spuntate molte figure che non hanno sempre la opportuna preparazione e hanno drogato il mercato…Imparate a riconoscerle, a chiedere loro i Curriculum Vitae, come si fa per i candidati da assumere e chiedete le competenze certificate e referenze reali. In futuro anche in questo settore si aprirà un baratro: da una parte la consulenza “low price” dall’ altra l’Alta Consulenza…Tutti quelli in mezzo al guado saranno portati a spostarsi da una parte o dall’altra della riva rendendosi in questo modo chiaramente identificabili, oppure a morire.

La nostra organizzazione è nata vent’ anni fa, grazie all’impegno di manager di successo e Consulenti direzionali di comprovata esperienza in ambito finanziario e di gestione complessa, al fine di costruire ed implementare modelli organizzativi aziendali, rivolti alle PMI, per l’eccellenza costante delle loro organizzazioni, capacità innovative e sviluppo. Negli anni il Gruppo è cresciuto e ha sempre operato a supporto delle imprese per il consolidamento della loro crescita e distinzione, operando negli ambiti Risorse Umane, Organizzazione, Societario e Marketing.

A quanti dei punti interrogativi la tua azienda ha già dato una risposta? E’ questo, per molti, il momento di cavalcare la possibilità di utilizzare questa ripartenza per rafforzare le fondamenta assicurando un futuro alla loro azienda: se pensi di poter essere tra questi chiamaci per un confronto sul percorso da fare.

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