Spheragroup | Consulenza aziendale, Recruiting a Bologna

Blog Sphera

Il management è l’arte di prendere decisioni sulla base di informazioni insufficienti. (Roy Rowan)

Blog Sphera

Il management è l’arte di
prendere decisioni
sulla base di informazioni
insufficienti. (Roy Rowan)

Generazione Z nelle PMI: oltre le storielle aziendali

Nel corso degli ultimi anni ci è capitato di parlare con imprenditori che appena toccano l’argomento “Generazione Z” scrollano le spalle: “Siamo piccoli, non possiamo fare benefit; tanto i giovani cambiano spesso lavoro, lasciamoli fare”. Bene, balle.

 

 

La Generazione Z (nata dopo il 1997) tra qualche anno non sarà più “i giovani”, ma rappresenterà la maggioranza dei talenti disponibili nel mercato del lavoro. Secondo stime di centri studi e HR, entro il 2025 rappresenta già circa il 27% della forza lavoro globale.

E nelle PMI, dove il turnover di un solo collaboratore conta molto più che in una multinazionale, perdere la Gen Z è un costo diretto sulla performance e sulla cultura aziendale.

 

 

Affrontiamo questo argomento non solo perché è importante, ma anche perché viene spesso deviato su argomenti che non sono correlati. Per trattenere i giovani non servono grandi budget: serve semplicemente offrire una leadership di qualità, formazione e chiarezza.

 

Basta così poco? Serve farlo bene.

La Gen Z non cerca “Google”, ma persone di fiducia

Molte PMI pensano che la Gen Z voglia smart working, abbonamenti, bonus, eventi, slide carine sul sito. È vero, questi elementi sono importanti, ma non sono il cuore del discorso.

 

La Generazione Z è tra le generazioni più sensibili all’autenticità piuttosto che alle promesse, essendo cresciuta con una forte dose di disinformazione e leadership fragili. Per loro, la figura chiave non è il CTO o il CEO che appare sul sito, ma il diretto responsabile: chi -nella realtà dei fatti- orchestra la fiera. È la relazione con questa/e figura/e che determina se restano, se si impegnano davvero, se si sentono parte di qualcosa o no.

 

Diversi studi HR convergono sullo stesso punto: la qualità del rapporto con il diretto responsabile spiega una parte enorme della motivazione e del turnover nei primi anni di carriera.

 

Alcuni elementi che allontanano la Gen Z sono:

  •  gerarchia chiusa, dove le decisioni piovono dall’alto senza spiegazione
  • • mancanza di dialogo e di confronto (educato, rispettoso, sincero) sulle scelte aziendali
  • • la percezione di essere “intercambiabile” e non riconosciuto
  •  

In una PMI, dove le persone si conoscono tra loro, la leadership non è solo content marketing: è un’operazione quotidiana di chiarezza e ascolto.

 

I giovani che entrano nel mercato del lavoro arrivano in azienda con aspettative di crescita e di apprendimento, e ciò che la Gen Z apprezza davvero -e che le PMI possono costruire con poco budget- è la chiarezza:

  • come funziona il tuo ruolo
  • cosa si aspetta da te
  • dove puoi arrivare
  • quali percorsi di crescita sono concretamente possibili
  •  

Molte PMI, con buone intenzioni, promettono “opportunità future” senza mapparle: il risultato è che la Gen Z percepisce solo promesse vaghe.
A un certo punto, la promessa non mantiene fede all’aspettativa e l’impiegato se ne va. Spesso, la PMI non si accorge di avere perso un talento, ma solo di aver “perso una persona”.

Formazione interna, non solo corsi esterni

Un’altra caratteristica della Gen Z è la fame di apprendimento (e questo non significa “riempitemi di corsi online”). La formazione che la Gen Z apprezza davvero è:

  • on the job: apprendimento in contesti reali, con compiti sfidanti ma strutturati
  • percorsi interni trasparenti: chi è dentro l’azienda può vedere chiaramente come si sviluppano le competenze, come crescono i ruoli, come si passa da un livello a un altro
  • mentorship e accompagnamento da parte di colleghi più esperti, non solo formazione spot
  •  

PMI continuano a pensare alla formazione come un costo o un “extra”, mentre per la Gen Z è un elemento di attrattività e retention. Secondo diversi studi, più del 60% dei giovani talenti considera la crescita e l’apprendimento continuo tra i fattori chiave nella scelta di restare in un’azienda, spesso più importante di un aumento di stipendio marginale.

Come trasformare questo in vantaggio competitivo per PMI

Per una PMI con budget limitato, ovviamente non si può pensare di “fare come le grandi aziende” (anche perché a volte non è nemmeno utile).

Bisogna attenzionare tre elementi che, combinati, generano un salto di qualità:

 

1. Leadership consapevole

Aiutare i manager interni a passare da un modello “comandante” a quello “allenatore”:

• comunicano il “perché” delle scelte, non solo il “cosa fare”

• danno feedback chiari, costruttivi e -soprattutto- lo fanno in modo rispettoso ed educato

• coinvolgono il team nelle decisioni operative, quando possibile

 

2. Percorsi di formazione interna strutturati

• Costruire mappature di competenze per i ruoli chiave, con livelli di crescita ben definiti

• Progettare piani di sviluppo individuali, con obiettivi, attività di formazione e momenti di review programmati

• Creare percorsi di mentorship tra senior e junior, con ruoli definiti e tempi chiari

 

3. Chiarezza organizzativa e comunicazione trasparente

• Mettere nero su bianco processo, ruoli e responsabilità (in modo semplice, non burocratico)

• I lavoratori devono capire dove si inseriscono, cosa dipende da loro e cosa no

• Mantenere una comunicazione interna regolare, diretta, semplice

Tutto questo è possibile anche in PMI con poche decine di persone. Non serve un grande HR department, serve un approccio strutturato e costruttivo.

 

Se vuoi preparare la tua azienda al futuro, noi di Sphera Group possiamo aiutarti sotto diversi aspetti:

 

  • 1. Consulting sulla leadership di team
    Formazione e coaching per i manager interni, per renderli in grado di lavorare bene con la Gen Z, gestire la differenza generazionale, dare feedback e costruire un clima di fiducia
  •  
  • 2. Progettazione di percorsi di formazione interna
    Mappatura delle competenze, definizione di livelli di ruolo, progettazione di piani di sviluppo individuale, accompagnamento nella creazione di una cultura di apprendimento continuo
  •  
  • 3. Sistemi di chiarezza organizzativa
    Progettazione di processi chiari, ruoli definiti, sistemi di comunicazione interna efficaci, in modo da ridurre confusione, duplicazioni di lavoro e tensioni dovute al “non si sa chi fa cosa”.

Questi tre pilastri (leadership, formazione interna, chiarezza organizzativa) sono il vero “vantaggio” quando si parla di Generazione Z.

 

Non servono montagne di soldi, ma un metodo, un accompagnamento: esattamente il tipo di lavoro che una PMI non sempre riesce a fare da sola, ma che un consulente Sphera Group può portare dentro in modo strutturato e pratico 😊.